
Ascolta il mio canto
correggi le mie opere
ma dimmi se sbaglio
tu mi ami?
non scriverlo
non cantarlo
non gridarlo
dimostralo adesso
seduto accanto
agli scogli del mio mare
che immenso
ti sta ad aspettare.
Nel silenzio all’orizzonte
sentirai un fruscio d’onda
diverso dal comune
sarà bagnato
dalla lacrima d’attesa
che ora si è sciolta
nel sale
guidata dal palpito
che t’attende agitato
nella conferma
della sera o nel vuoto
dei tuoi passi
che s’allontanano
tacendo l’amore.
correggi le mie opere
ma dimmi se sbaglio
tu mi ami?
non scriverlo
non cantarlo
non gridarlo
dimostralo adesso
seduto accanto
agli scogli del mio mare
che immenso
ti sta ad aspettare.
Nel silenzio all’orizzonte
sentirai un fruscio d’onda
diverso dal comune
sarà bagnato
dalla lacrima d’attesa
che ora si è sciolta
nel sale
guidata dal palpito
che t’attende agitato
nella conferma
della sera o nel vuoto
dei tuoi passi
che s’allontanano
tacendo l’amore.
Grazie della visita ai miei blog,e per esserti inserita tra imiei lettori.
RispondiEliminaSono venuta a trovarti e apprezzo molto questa tua poesia.
Hai piacere che te la pubblichi?
Buona serata.
seduto accanto
RispondiEliminaagli scogli del mio mare
che immenso
ti sta ad aspettare.
Bellissima...
Scogli, mare, fruscii... tre Elementi. Il Fuoco sono i versi stessi, che cantano verso l'orizzonte, dove si formano le maree.
RispondiEliminadove non so guardare mi ritrovo i tuoi occhi
RispondiEliminapoi riesci a distrarmi con la sincerità delle tue parole, e riesco a scoprire tra le nuvole di questo mare agitato un sorriso, forse un'onda, forse un po di blu, dove ci sei tu